AGENZIA DELLE ENTRATE

PROVVEDIMENTO 17 maggio 2006.

(Gazzetta Ufficiale n. 117 del 22 maggio 2006)

 

Approvazione dei limiti di ricavi o compensi entro cui è possibile avvalersi del regime fiscale delle attività marginali (53 studi in vigore a decorrere dal periodo d'imposta 2005).

IL DIRETTORE DELL'AGENZIA

In base alle attribuzioni conferitegli dalle norme riportate nei riferimenti normativi del presente atto;

Dispone:

1. Sono approvati, nella misura indicata nell'allegato 1, i limiti di ricavi o compensi di cui all'art. 14, comma 1, della legge 23 dicembre 2000, n. 388 (11), relativi alle attività comprese nei 53 studi di settore approvati con decreti del Ministro dell'Economia e delle Finanze del 5 aprile 2006. I predetti limiti, determinati sulla base della nota tecnica e metodologica contenuta nell'allegato 2, sono utilizzati al fine di verificare l'ammissibilità al regime fiscale delle attività marginali.

2. I contribuenti che svolgono 2 o più attività d'impresa ovvero una o più attività d'impresa in diverse unità di produzione o di vendita, per le quali risultano applicabili gli studi di settore, sono ammessi al regime fiscale delle attività marginali prendendo in considerazione i ricavi determinati in base all'applicazione dello studio di settore relativo all'attività prevalente.

3. I contribuenti a cui risultano applicabili i 53 studi di settore, approvati con decreti del Ministro dell'Economia e delle Finanze del 5 aprile 2006, che intendono avvalersi, a partire dal periodo d'imposta 2006, del regime agevolato di cui all'art. 14 della legge 23 dicembre 2000, n. 388, possono presentare domanda all'ufficio locale competente in ragione del domicilio fiscale entro il 31 maggio 2006.

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(11) Ved. Boll. Lav. e Trib. 2001, pag. 243; I.L.P. 2001, pag. 116.

Motivazioni

Il presente provvedimento, previsto dall'art. 14, comma 1, della legge 23 dicembre 2000, n. 388, recante disposizioni riguardanti il regime fiscale delle attività marginali, stabilisce, per le attività comprese nei 53 studi di settore, in vigore dal periodo d'imposta 2005, il limite dei ricavi o compensi entro cui è possibile avvalersi del regime fiscale disciplinato nel medesimo articolo.

Per questi studi si è proceduto alla determinazione di nuovi limiti di ricavi o compensi entro cui ci si può avvalere del regime fiscale agevolato delle attività marginali.

Coerentemente a quanto previsto dall'art. 3, comma 1, lettera e), del decreto dirigenziale 25 marzo 2002, i contribuenti che esercitano 2 o più attività d'impresa ovvero una o più attività d'impresa in diverse unità di produzione o di vendita, per le quali risultano applicabili gli studi di settore, sono ammessi al regime fiscale delle attività marginali tenendo conto dei ricavi determinati in base all'applicazione dello studio di settore relativo all'attività prevalente.

Il provvedimento prevede, altresì, che i contribuenti a cui risultano applicabili i 53 studi di settore approvati con decreti del Ministro dell'Economia e delle Finanze del 5 aprile 2006, che intendano avvalersi del regime agevolato a decorrere dal 2006, possano presentare apposita domanda all'ufficio locale, competente in ragione del domicilio fiscale, entro il 31 maggio 2006.

Tale termine che differisce da quello previsto dal comma 3 dell'art. 14 della legge 23 dicembre 2000, n. 388, consentirà una più agevole presentazione delle domande da parte dei contribuenti interessati.

Riferimenti normativi

a) attribuzioni del Direttore dell'Agenzia delle entrate

Decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300 [art. 57; art. 62; art. 66; art. 67, comma 1; art. 68, comma 1; art. 71, comma 3, lettera a); art. 73, comma 4];

Statuto dell'Agenzia delle entrate (art. 5, comma 1; art. 6, comma 1);

Regolamento di amministrazione dell'Agenzia delle entrate (art. 2, comma 1);

decreto del Ministro delle Finanze 28 dicembre 2000;

b) disciplina degli studi di settore e del regime delle attività marginali

decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600: Disposizioni comuni in materia di accertamento delle imposte sui redditi;

decreto legislativo 30 agosto 1993, n. 331, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 ottobre 1993, n. 427 (art. 62-bis): Istituzione degli studi di settore;

legge 23 dicembre 1996, n. 662 (art. 3, comma 121): Individuazione dei soggetti tenuti alla presentazione dei questionari per gli studi di settore;

legge 8 maggio 1998, n. 146 (art. 10): Individuazione delle modalità di utilizzazione degli studi di settore in sede di accertamento;

decreto del Presidente della Repubblica 31 maggio 1999, n. 195: Disposizioni concernenti i tempi e le modalità di applicazione degli studi di settore;

decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n. 322, e successive modificazioni: Emanazione del regolamento recante modalità per la presentazione delle dichiarazioni;

legge 23 dicembre 2000, n. 388 (art. 14): Disposizioni riguardanti il regime fiscale delle attività marginali;

provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle entrate del 2 gennaio 2002: Modalità di riduzione dei ricavi e compensi determinati in base agli studi di settore per la loro applicazione nei confronti dei contribuenti marginali;

decreto ministeriale 31 luglio 1998: Modalità tecniche di trasmissione telematica delle dichiarazioni e individuazione dei soggetti abilitati alla trasmissione telematica;

decreti 18 febbraio 1999, 12 luglio e 21 dicembre 2000, e 19 aprile 2001: Individuazione di ulteriori soggetti abilitati alla trasmissione telematica;

decreti ministeriali 30 marzo 1999, 3 febbraio e 25 febbraio 2000, 16 febbraio e 20 marzo 2001: Approvazione degli studi di settore relativi ad attività economiche nel settore delle manifatture, dei servizi del commercio e delle attività professionali;

decreti del Ministro dell'Economia e delle Finanze 15 febbraio, 8 marzo e 25 marzo 2002, 21 febbraio, 6 marzo e 24 dicembre 2003, 18 marzo 2004, come rettificato dal decreto del 23 aprile 2004, 17 e 24 marzo 2005: Approvazione degli studi di settore relativi ad attività economiche nel settore delle manifatture, dei servizi del commercio e delle attività professionali;

decreti del Ministro dell'Economia e delle Finanze 25 marzo2002, 18 luglio 2003 e 14 luglio 2004: Approvazione dei criteri per l'applicazione degli studi di settore ai contribuenti che esercitano due o più attività d'impresa ovvero una o più attività in diverse unità di produzione o di vendita;

provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle entrate 23 dicembre 2003: Approvazione della tabella di classificazione delle attività economiche;

decreti del Ministro dell'Economia e delle Finanze del 5 aprile 2006: Approvazione di 53 studi di settore relativi ad attività economiche nel settore delle manifatture, del commercio, dei servizi e dei professionisti.

Il presente provvedimento sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.

Roma, 17 maggio 2006

 

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ALLEGATO 1

TABELLA DEI LIMITI DEI RICAVI O COMPENSI PER I SOGGETTI CHE SI AVVALGONO

DEL REGIME FISCALE DELLE ATTIVITA' MARGINALI RELATIVAMENTE AI 53 STUDI DI SETTORE

IN VIGORE DAL PERIODO D'IMPOSTA 2005 APPROVATI CON DECRETI MINISTERIALI DEL 5 APRILE 2006

53 Studi di settore in vigore dall'anno d'imposta 2005

Limiti dei ricavi o dei compensi (in €)

SG57U - Laboratori di analisi cliniche e poliambulatori

3.355

TD03U - Molitoria dei cereali

10.513

TD14U - Tessile

15.122

TD21U - Fabbricazione e confezionamento di occhiali comuni e da vista

18.889

TD22U - Illuminotecnica

11.067

TD24U - Confezione e commercio al dettaglio di pellicce

8.885

TD25U - Concia delle pelli e del cuoio

16.085

TD26U - Confezione di vestiario in pelle

9.233

TD27U - Fabbricazione di articoli di pelletteria

14.250

TD28U - Fabbricazione, lavorazione e trasformazione del vetro

8.995

TD29U - Fabbricazione e produzione di calcestruzzo

11.744

TD33U - Oreficeria e gioielleria

11.742

TD35U - Editoria, stampa e legatoria

11.906

TD36U - Fusione di metalli, prima trasformazione del ferro e dell'acciaio

12.150

TD37U - Costruzione e riparazione di imbarcazioni

9.441

TD38U - Fabbricazione di mobili metallici

13.895

TD47U - Lavorazione carta e cartone

12.758

TG33U - Servizi degli istituti di bellezza

10.552

TG46U - Riparazione di trattori agricoli

9.417

TG51U - Conservazione e restauro di opere d'arte

6.364

TG55U - Servizi di pompe funebri e attività connesse

17.051

TG58U - Campeggi, aree attrezzate per roulotte e villaggi turistici

10.059

TG60U - Stabilimenti balneari

8.913

TG68U - Trasporto merci su strada

22.702

TG72B - Altri trasporti terrestri di passeggeri

9.709

TK02U - Studi di ingegneria

6.197

TK06U - Servizi in materia di contabilità e consulenza fiscale

6.190

TK10U - Studi medici

9.458

TK17U - Attività tecniche svolte da periti industriali

5.935

TK19U - Attività professionali paramediche indipendenti

5.755

TK22U - Servizi veterinari

4.752

TK56U - Laboratori di analisi cliniche

8.019

TM11U - Commercio all'ingrosso e al dettaglio di ferramenta

18.122

TM12U - Commercio al dettaglio di libri nuovi

17.708

TM15B - Commercio al dettaglio di materiale per ottica e fotografia

17.280

TM17U - Commercio all'ingrosso di cereali, legumi secchi e sementi

25.823

TM18A - Commercio all'ingrosso di fiori e piante

20.447

TM18B - Commercio all'ingrosso di animali vivi

24.091

TM21A - Commercio all'ingrosso di frutta e ortaggi

25.823

TM21B - Commercio all'ingrosso di bevande

21.012

TM21C - Commercio all'ingrosso di prodotti della pesca

25.823

TM21D - Commercio all'ingrosso di carni

25.823

TM21E - Commercio all'ingrosso di prodotti alimentari

25.823

TM22A - Commercio all'ingrosso di elettrodomestici e materiali radioelettrici

21.199

TM22B - Commercio all'ingrosso di casalinghi

11.856

TM22C - Commercio all'ingrosso di mobili di qualsiasi materiale

13.040

TM25A - Commercio all'ingrosso di giocattoli

20.406

TM25B - Commercio all'ingrosso di articoli sportivi

13.303

TM30U - Commercio al dettaglio di prodotti surgelati

25.823

TM32U - Commercio al dettaglio di oggetti d'arte, di culto e di decorazione

6.938

TM35U - Erboristerie

18.305

TM36U - Commercio all'ingrosso di libri, riviste e giornali

20.714

TM37U - Commercio all'ingrosso di saponi, detersivi, profumi e cosmetici

15.449

ALLEGATO 2

CRITERI PER LA DEFINIZIONE

DEI LIMITI DEI RICAVI O COMPENSI

PER I SOGGETTI CHE SI AVVALGONO

DEL REGIME FISCALE DELLE ATTIVITA' MARGINALI RELATIVAMENTE AI 53 STUDI DI SETTORE

IN VIGORE DAL PERIODO D'IMPOSTA 2005

APPROVATI CON DD.MM. 5 APRILE 2006

Nota tecnica e metodologica

Le persone fisiche esercenti attività per le quali risultano applicabili gli studi di settore possono avvalersi del regime fiscale delle attività marginali a condizione che i ricavi o compensi del periodo d'imposta risultino di ammontare non superiore ad un valore limite, differenziato in relazione ai diversi settori di attività.

Tale limite non può, comunque, essere superiore ad € 25.823,00.

Di seguito vengono esposti i criteri seguiti per l'individuazione dei limiti dei ricavi o compensi per i 53 studi di settore in vigore dall'anno d'imposta 2005, approvati con decreti ministeriali del 5 aprile 2006.

L'elaborazione è stata condotta sui dati, utilizzati per la definizione degli studi di settore, relativi alle persone fisiche. Per ogni studio di settore è stata analizzata la distribuzione ventilica dei ricavi o compensi dichiarati dalle persone fisiche, eventualmente allineati al ricavo o compenso di riferimento minimo determinato in base all'applicazione degli studi di settore.

Analogamente a quanto predisposto per i precedenti studi di settore, come valore limite per l'applicazione del regime fiscale delle attività marginali è stato scelto il valore del 1° ventile della distribuzione dei ricavi o compensi.

In tal modo si è ottenuto un limite, differenziato in relazione ai diversi settori di attività, che tiene conto delle dimensioni medie degli operatori del settore. Per valori del 1° ventile superiori ad € 25.823,00, il limite è stato comunque fissato ad € 25.823,00.

 

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