AGENZIA DELLE ENTRATE

PROVVEDIMENTO 29 aprile 2010.

(Agenzia delle Entrate)

 

Approvazione del modello IVA 79, riservato ai soggetti passivi non residenti stabiliti in Stati non appartenenti all'Unione europea con cui esistono accordi di reciprocità, da utilizzare per le richieste di rimborso dell'imposta sul valore aggiunto, e delle relative istruzioni.

IL DIRETTORE DELL'AGENZIA

In base alle attribuzioni conferitegli dalle norme riportate nel seguito del presente provvedimento

Dispone:

1. Approvazione del modello IVA 79, riservato ai soggetti passivi non residenti stabiliti in Stati non appartenenti all'Unione europea con cui esistono accordi di reciprocità, da utilizzare per le richieste di rimborso dell'imposta sul valore aggiunto

1.1. E' approvato il modello IVA 79, con le relative istruzioni, che i soggetti passivi non residenti di cui all'articolo 38-ter del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, e successive modificazioni, stabiliti in Stati non appartenenti all'Unione europea con cui esistono accordi di reciprocità, devono utilizzare per richiedere il rimborso dell'imposta sul valore aggiunto assolta nel territorio dello Stato italiano in relazione agli acquisti ed alle importazioni di beni mobili e servizi inerenti la loro attività, secondo le modalità previste dal provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle entrate dell'1 aprile 2010.

1.2. Il modello approvato con il presente provvedimento deve essere utilizzato a partire dalle istanze di rimborso presentate dal 3 maggio 2010.

Motivazioni

L'articolo 1, lettera u), del decreto legislativo 11 febbraio 2010, n. 18, ha modificato l'articolo 38-ter del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633.

La lettera t) del medesimo articolo 1 ha introdotto nel decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, gli articoli 38-bis1 e 38-bis2.

La previsione normativa di cui all'articolo 1, lettera t), del decreto legislativo 11 febbraio 2010, n. 18, innova la disciplina dei rimborsi dell'imposta sul valore aggiunto assolta in uno degli Stati membri dell'Unione europea da soggetti stabiliti in Stati non appartenenti all'Unione europea con cui esistono accordi di reciprocità.

Al fine di adeguare il modello alla normativa vigente, si è reso necessario procedere ad una revisione del modello IVA 79, approvato con provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle entrate del 31 gennaio 2002, pubblicato sul supplemento n. 37 alla Gazzetta Ufficiale n. 53 del 4 marzo 2002, che i soggetti non residenti, stabiliti in Stati non appartenenti all'Unione europea con cui esistono accordi di reciprocità, devono utilizzare per richiedere il rimborso dell'imposta sul valore aggiunto assolta nel territorio dello Stato italiano in relazione agli acquisti ed alle importazioni di beni mobili e servizi inerenti alla loro attività.

Il presente provvedimento, pertanto, approva il modello IVA 79, con le relative istruzioni.

Si riportano i riferimenti normativi del presente provvedimento.

Attribuzioni del Direttore dell'Agenzia delle entrate

Decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300 [art. 57; art. 62; art. 66; art. 67, comma 1; art. 68, comma 1; art. 71, comma 3, lettera a); art. 73, comma 4];

Statuto dell'Agenzia delle entrate, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 42 del 20 febbraio 2001 (art. 5, comma 1; art. 6, comma 1);

Regolamento di amministrazione dell'Agenzia delle entrate, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 36 del 13 febbraio 2001 (art. 2, comma 1);

decreto del Ministro delle Finanze 28 dicembre 2000, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 9 del 12 gennaio 2001.

Disciplina normativa di riferimento

Decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, e successive modificazioni: Istituzione e disciplina dell'imposta sul valore aggiunto;

decreto del Ministero delle Finanze 20 maggio 1982, n. 2672, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 146 del 29 maggio 1982;

decreto-legge 30 agosto 1993, n. 331, convertito, con modificazioni dalla legge 29 ottobre 1993, n. 427: Disciplina per un periodo transitorio delle operazioni intracomunitarie agli effetti dell'imposta sul valore aggiunto;

decreto-legge 25 settembre 2009, n. 135, convertito con modificazioni dalla legge 20 novembre 2009, n. 166: Disposizioni urgenti per l'attuazione di obblighi comunitari e per l'esecuzione di sentenze della Corte di giustizia delle Comunità europee;

decreto legislativo 11 febbraio 2010, n. 18: Attuazione delle Direttive n. 2008/8/CE, n. 2008/9/CE e n. 2008/117/CE che modificano la Direttiva n. 2006/112/CE per quanto riguarda il luogo delle prestazioni di servizi, il rimborso dell'imposta sul valore aggiunto ai soggetti passivi stabiliti in altro Stato membro, nonché il sistema comune dell'IVA per combattere la frode fiscale connessa alle operazioni intracomunitarie;

provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle entrate dell'1 aprile 2010.

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