MINISTERO DEL LAVORO E DELLA PREVIDENZA SOCIALE

 

DECRETO 1 aprile 2008.

(Gazzetta Ufficiale n. 118, Suppl. ord., del 21 maggio 2008)

 

Tabelle dei coefficienti per il calcolo dei valori capitali attuali delle rendite di inabilità e di quelle in favore dei superstiti dei lavoratori infortunati.

MINISTERO DEL LAVORO

E DELLA PREVIDENZA SOCIALE

...omissis...

Decreta:

Sono approvate, nel testo annesso al presente decreto, le tabelle dei coefficienti per il calcolo dei valori capitali attuali delle rendite di inabilità e di quelle in favore dei superstiti, nonchè le istruzioni per l'uso delle tabelle stesse.

Roma, 1 aprile 2008

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ISTRUZIONI PER L'USO DELLE TAVOLE

DEI COEFFICIENTI DI CAPITALIZZAZIONE

E PER RENDITE AD INABILI ED A SUPERSTITI

1) Descrizione delle tavole

- Tavole d 1 a 5: coefficienti relativi ad infortunati e tecnopatici (non silicotici);

- Tavole da 6 a 10: coefficienti relativi a figli abili di infortunati e tecnopatici (non silicotici);

- Tavole da 11 a 13: valori ausiliari per il calcolo dei coefficienti relativi a coniugi e figli inabili;

- Tavola 14: coefficienti relativi a superstiti;

- Tavole da 15 a 18: coefficienti relativi a silicotici;

- Tavole da 19 a 22: coefficienti relativi a figli abili di silicotici;

- Tavola 23: assicurazione di famiglia.

I coefficienti di capitalizzazione delle rendite ad infortunati e tecnopatici sono tabellari secondo età intere consecutive e secondo antidurata (cioè secondo l'intervallo di tempo decorso dall'epoca dell'infortunio a quella del calcolo) espressa in anni interi.

Le età variano da 12 a 108 mentre le antidurate vanno da 0 a 15 anni. Il tasso d'interesse adottato è il 2,5%.

2) Uso delle tavole

I valori esposti nelle Tavole da 1 a 10 e da 14 a 22 si riferiscono a rendite unitarie annue pagate in rate mensili anticipate e quindi, per ottenere il valore capitale di una rendita, basta moltiplicare l'importo annuo della medesima per il coefficiente tabellato.

Per l'individuazione di tale coefficiente, relativamente alle rendite ad inabili, è necessario considerato:

- la classe di grado di inabilità entro la quale è compreso quello della rendita misurato alla data di decorrenza (grado iniziale);

- l'età dell'infortunato al momento della valutazione arrotondata all'unità, per eccesso se il periodo frazionato dell'età supera i 6 mesi, o per difetto se tale periodo è pari o inferiore a 6 mesi;

- l'antidurata arrotondata secondo il procedimento seguito per le età.

Il coefficiente va cercato nella tabella relativa alla classe di grado di inabilità entro cui cade il grado iniziale della rendita e si troverà sul punto di incontro tra la riga corrispondente all'età e la colonna corrispondente all'antidurata. Per antidurate uguali o superiori a 15 anni, il coefficiente deve ricercarsi nella colonna "15 e oltre" in corrispondenza dell'età arrotondata; nel caso in cui l'inabile abbia una età uguale o superiore a 95 anni e una qualunque antidurata il coefficiente si trova nella colonna "15 e oltre".

Per ciò che riguarda invece i coefficienti relativi ad inabili con età comprese tra 81 e 94 anni, qualora non esistano valori in corrispondenza all'antidurata calcolata, si adotterà il primo valore significativo che si trova sulla riga relativa all'età dell'inabile.

Negli esempi che seguono le rendite sono state calcolate sulla base del massimale retributivo in vigore al momento delle elaborazioni.

3) Avvertenze

Dal momento che nei calcoli per la determinazione dei coefficienti di capitalizzazione per le quote integrative intervengono varie operazioni, al fine di evitare che l'arresto ad un decimale piuttosto che ad un altro comporti la possibilità che il valore cercato sia rappresentato di cifre diverse, si prescrive di adottare 4 cifre decimali per tutti i calcoli relativi alla determinazione dei coefficienti e 2 cifre decimali quando si tratti di valori finanziari (rendite, capitali di rendite, ecc.).

A) Capitalizzazione delle rendite di inabilità permanente causata da infortuni e malattie professionali

Le tabelle sono riferite a distinte classi di grado di inabilità e precisamente:

- Tavola 1: classe 11%-15%;

- Tavola 2: classe 16%-24%;

- Tavola 3: classe 25%-40%;

- Tavola 4: classe 41%-64%;

- Tavola 5: classe 65%-100%.

Esempio 1

Età dell'infortunato al momento del calcolo (arrotondata) anni 28
Antidurata (arrotondata) anni 7
Grado di inabilità (alla decorrenza della rendita) 22%
Rendita annua danno biologico € 1.652,66
Rendita annua danno patrimoniale € 2.619,47
Coefficiente di capitalizzazione (Tavola 2 relativa alla classe di grado 16%-24% in corrispondenza della
riga età 28 e della colonna antidurata 7)

28,9100
Valore capitale della rendita danno biologico  
(1.652,66 x 28,9100) = € 47.778,40
Valore capitale della rendita danno patrimoniale  
(2.619,47 x 28,9100) =€ 75.728,88
Valore capitale complessivo della rendita base € 123.507,28

Esempio 2

Età dell'infortunato al momento del calcolo (arrotondata)
anni 37
Antidurata (arrotondata) anni 16
Grado di inabilità (alla decorrenza della rendita) 60%
Rendita annua € 12.859,24
Coefficiente di capitalizzazione (Tavola 4 relativa alla classe di grado 41%-64% in corrispondenza della
riga età 37 e della colonna antidurata "15 e oltre")

25,8903
Valore capitale della rendita base  
(12.859,24 x 25,8903) = € 332.929,58

Esempio 3

Età dell'infortunato al momento del calcolo (arrotondata) anni 40
Antidurata (arrotondata) anni 10
Grado di inabilità (alla decorrenza della rendita)90%
Rendita annua € 21.432,06
Coefficiente di capitalizzazione (Tavola 4 relativa alla classe di grado 65%-100% in corrispondenza della
riga età 40 e della colonna anti durata 10)

20.6075
Valore capitale della rendita base  
(21.432,06 x 20,6075) = € 441.661,18

B) Capitalizzazione delle quote integrative per i familiari dell'inabile

Per capitalizzare i ventesimi addizionali di rendita relativi ai familiari dell'inabile aventi diritto si utilizzano direttamente i coefficienti tabellati (Tavole da 6 a 10), oppure per determinare quelli non tabellati è necessario utilizzare, con i metodi che verranno descritti, le apposite Tavole ausiliarie n. 11, 12 e 13.

B1) Quota integrativa del coniuge

Per determinare il coefficiente occorrono:

- l'età dell'infortunato al momento del calcolo;

- l'antidurata di infortunio al momento del calcolo;

- il grado di inabilità all'epoca di decorrenza della rendita;

- l'età del coniuge al momento del calcolo.

Si devono poi eseguire le seguenti operazioni:

a) si legge nella tabella dei coefficienti relativi agli inabili riferita alla classe di grado entro cui è compresa il grado, il coefficiente relativo all'inabile nel modo illustrato in precedente;

b) si fissa il valore dell'età maggiore tra quella dell'inabile e quella del coniuge;

c) si leggono nella Tavola ausiliaria n. 11 il valore in corrispondenza dell'età del coniuge e nella tavola ausiliaria n. 13 il valore corrispondente all'età maggiore tra quella dell'inabile e quella del coniuge;

d) si esegue la differenza tra il primo ed il secondo di questi valori e si moltiplica tale differenza per il coefficiente dell'inabile;

e) il coefficiente cercato si ottiene infine dividendo il coefficiente dell'inabile per il risultato del prodotto suddetto aumentato di una unità.

Esempio 4

Età dell'infortunato al momento del calcolo (arrotondata) anni 28
Età del coniuge (arrotondata) anni 25
Antidurata (arrotondata) anni 7
Grado di inabilità (alla decorrenza della rendita) 22%
Rendita annua danno biologico € 1.652,66
Rendita annua danno patrimoniale € 2.619,47

Calcolo del coefficiente di capitalizzazione per la quota integrativa del coniuge

Coefficiente relativo all'inabile (Tavola 2) 28,9100
Età maggiore tra quella dell'inabile e quella del coniuge anni 28
1° valore ausiliario (Tavola 11) 0,0336
2° valore ausiliario (Tavola 13) 0,0285
differenza 0,0051
Coefficiente di capitalizzazione della quota integrativa 
28,9100
________________________ =
(28,9100 x 0,0051) + 1

25,1961

Calcolo del valore capitale della rendita

Valore capitale della rendita danno biologico  
€ 1.652,66 x 28,9100) = € 47.778,40
Valore capitale della rendita danno patrimoniale  
€ 2.619,47 x 28,9100) =€ 75.728,88
Valore capitale della quota integrativa del coniuge 
1/20 di € 2.619,47 x 25,1961 =€ 3.299.93
Valore capitale complessivo € 126.807,21

B2) Quota integrativa del figlio inabile

I coefficienti relativi alle quote integrative del figlio inabile si trovano dalla Tavola 6 alla Tavola 10. I valori sono stati tabellati per ogni classe di grado di invalidità dell'inabile in funzione dell'età del figlio, della classe di età dell'inabile e dell'antidurata.

Stabilita l'età (arrotondata) del figlio al momento della valutazione, il coefficiente di capitalizzazione della quota integrativa si legge direttamente nella Tavola relativa alla classe di grado dell'inabile in corrispondenza dell'età del figlio, della classe di età dell'inabile e dell'antidurata.

Esempio 5

Età dell'inabile al momento del calcolo (arrotondata) anni 28
Età del figlio inabile (arrotondata) anni 3
Antidurata (arrotondata) anni 7
Grado di inabilità (alla decorrenza della rendita) 22%
Rendita annua danno biologico € 1.652,66
Rendita annua danno patrimoniale € 2.619,47
Coefficiente relativo all'inabile (Tavola 2) € 28,9100
Coefficiente di capitalizzazione della quota integrativa per il figlio inabile (Tavola 7 in
corrispondenza dell'età 3, della classe di età dell'inabile "<40" e della colonna antidurata 7)

€ 14,7997

Calcolo del valore capitale della rendita

Valore capitale della rendita danno biologico  
(€ 1.652,66 x 28,9100) = € 47.778,40
Valore capitale della rendita danno patrimoniale  
(€ 2.619,47 x 28,9100) =€ 75.728,88
Valore capitale della quota integrativa del figlio  
1/20 di (€ 2.619,47 x 14,7997) =€ 1.938,32
 € 125.445,60

B3) Quota integrativa del figlio inabile

Si proceda in modo quasi analogo al caso della quota integrativa del coniuge:

(a) si legge nella Tavola ausiliaria n. 12 il valore corrispondente all'età arrotondata del figlio inabile;

(b) si legge nella Tavola ausiliaria n. 13 il valore corrispondente all'età dell'infortunato;

(c) si esegue la differenza tra i valori (a) e (b);

(d) si moltiplica tale differenza per il coefficiente dell'infortunato;

(e) si divide il coefficiente dell'infortunato per il prodotto (d) maggiorato di una unità.

Esempio n. 6

Età dell'infortunato al momento del calcolo (arrotondata) anni 50
Età del figlio inabile (arrotondata) anni 30
Antidurata (arrotondata) anni 0
Grado di inabilità (alla decorrenza della rendita) 50%
Rendita annua danno biologico € 6.197,48
Rendita annua danno patrimoniale € 8.334,69

Calcolo del coefficiente di capitalizzazione per la quota integrativa del figlio inabile

Coefficiente relativo all'infortunato (Tavola 4) 18,7692
1° valore ausiliario (Tavola 12) 0,0425
2° valore ausiliario (Tavola 13) 0,0320
differenza 0,0105
Coefficiente di capitalizzazione della quota integrativa 
18,7692
________________________ =
(18,7692 x 0,0105) + 1

15,6789

Calcolo del valore capitale della rendita

Valore capitale della rendita danno biologico  
(€ 6.197,48 x 18,7692) = € 116.321,74
Valore capitale della rendita danno patrimoniale  
(€ 8.334,69 x 18,7692) =€ 156.435,46
Valore capitale della quota integrativa 
1/20 di (€ 8.334,69 x 15,6789) =€ 6.533,87
Valore capitale complessivo € 279,291,07

C) Capitalizzazione delle rendite a superstiti

I coefficienti di capitalizzazione delle rendite a superstiti sono riportati nella Tavola 14 composta di 4 colonne relative a:

1ª colonna = coniuge superstite;

2ª colonna = orfani abili;

3ª colonna = ascendenti;

4ª colonna = orfani inabili.

Il coefficiente di capitalizzazione cercato si legge direttamente accanto all'età raggiunta dal superstite considerato (arrotondata nel modo già descritto).

Il valore capitale della rendita è dato dal prodotto dell'importo della rendita annua per il relativo coefficiente.

Esempio n. 7

Nucleo familiare composto da coniuge superstite con 2 orfani:  
Retribuzione annua dell'infortunato deceduto € 23.813,40
Età del coniuge superstite al momento del calcolo (arrotondata) anni 50
Età del 1° figlio al momento del calcolo (arrotondata) anni 15
Età del 2° figlio al momento del calcolo (arrotondata) anni 13
Calcolo delle rendite: 
Rendita vedovile 50/100 di € 23.813,40 =€ 11.906,70
Rendita di ciascun orfano 20/100 di € 23.813,40 =€ 4.762,68

Calcolo del valore capitale della rendita

Coefficiente di capitalizzazione del coniuge superstite (Tavola 4) 23,8872
Coefficiente di capitalizzazione del 1° orfano (Tavola 14) 6,6314
Coefficiente di capitalizzazione del 2° orfano (Tavola 14) 8,2628
Valore capitale della rendita vedovile:  
(€ 11.906,70 x 23,8872) = € 284.417,72
Valore capitale della rendita relativa al 1° orfano: 
(€ 4.762,68 x 6,6314) = € 31.583,24
Valore capitale della rendita relativa al 2° orfano: 
(€ 4.762,68 x 8,2628) = € 39.353,07
Valore capitale complessivo € 355.354,03

Limite al valore delle rendite corrisposte ai superstiti

L'importo totale delle rendite corrisposte ai superstiti appartenenti ad uno stesso nucleo familiare non può superare l'importo del salario percepito dall'infortunato deceduto; pertanto nei casi in cui tale limite dovesse essere superato, si impone una riduzione delle rendite da corrispondere, riduzione che segue un determinato criterio proporzionale tenuto conto delle aliquote percentuali del salario spettanti a ciascun superstite:

a) per il coniuge superstite il 50%;

b) per ciascun orfano abile o inabile il 20%;

c) per ciascun figlio o inabile, orfano di entrambi i genitori il 40%;

d) per ogni altro tipo di superstiti (ascendenti, collaterali) il 20%.

Per poter applicare correttamente la riduzione suddetta è necessario distinguere da caso a caso.

C1) Caso in cui i superstiti siano il coniuge e 3 o più orfani

Dapprima si calcoleranno le rendite spettanti ai singoli superstiti applicando al salario le aliquote sopra riportate; i valori così ottenuti verranno poi corretti moltiplicandoli per un "fattore di riduzione" pari al rapporto tra l'unità e la somma delle suddette aliquote percentuali, il cui valore verrà arrotondato alla 6ª cifra decimale.

La capitalizzazione delle rendite degli orfani si otterrà moltiplicando la rendita ridotta spettante a ciascuno di essi - che è uguale per tutti - per la somma dei relativi coefficienti di capitalizzazione letti nella Tavola 14 in corrispondenza alle singole età degli orfani.

Per quanto invece attiene al coniuge superstite, la capitalizzazione viene effettuata moltiplicando la rendita vedovile intera per il relativo coefficiente di capitalizzazione; ciò perchè la capitalizzazione della rendita vedovile deve essere effettuata senza tener conto della riduzione della rendita stessa così come per le rendite corrisposte agli orfani inabili.

L'esempio seguente chiarisce quanto precede.

Esempio n. 8

Nucleo familiare composto da coniuge superstite con 4 orfani: 
Retribuzione dell'infortunato deceduto € 23.813,40
Età della vedova al momento del calcolo anni 50
Età del 1° figlio al momento del calcolo anni 15
Età del 2° figlio al momento del calcolo anni 13
Età del 3° figlio al momento del calcolo anni 11
Età del 4° figlio al momento del calcolo anni 7
Calcolo delle rendite: 
Rendita vedovile
(€ 23.813,40 x 50/100) =
€ 11.906,70
Rendita di ciascun orfano
€ 23.813,40 x 20/100 x {1 : [0,50 + (4 x 0,20)]}=
 
= (€ 4.762,68 x 0,769231) =€ 3.663,60

Calcolo del valore capitale della rendita

Coefficiente di capitalizzazione del coniuge superstite (Tavola 4) 23,8872
Coefficiente di capitalizzazione dei figli: 
1° figlio (Tavola 14) 6,6314
2° figlio (Tavola 14) 8,2628
3° figlio (Tavola 14) 9,8163
4° figlio (Tavola 14) 12,7022
Somma dei coefficienti dei figli 37,4127
- Valore capitale della rendita vedovile 
(€ 11.906,70 x 23,8872) = € 284.417,72
- Valore capitale delle rendite agli orfani 
(€ 3.663,60 x 37,4127) = € 137.065,17
Valore capitale complessivo € 421.482,89

C2

) Caso in cui i superstiti siano 3 o più orfani di entrambi i genitori

Nel caso che vi siano orfani di entrambi i genitori competenti a ciascuno di essi una rendita pari al 40% del salario dell'infortunato per cui, allorchè il numero degli orfani risulti pari o superiore a 3, deve applicarsi la riduzione delle rendite con i concetti sopra espressi.

La capitalizzazione si effettuerà sommando i coefficienti relativi a ciascun orfano, letti nella Tavola 14 e moltiplicando il risultato per l'importo di una rendita singola (che è uguale per tutti gli orfani).

Esempio n. 9

Nucleo familiare composto da 4 orfani di entrambi i genitori di età:

1° orfano anni 15;

2° orfano anni 13;

3° orfano anni 11;

4° orfano anni 7.

Salario dell'infortunato deceduto€ 23.813,40
Rendita ridotta spettante a ciascun orfano
€ 23.813,40 x 40/100 x [1 : (4 x 0,40)] = € 9.525,36 x 0,625000) = € 5.593,35

Calcolo del valore capitale delle rendite

Coefficiente relativo al 1° orfano (Tavola 14) 6,6314
Coefficiente relativo al 2° orfano (Tavola 14) 8,2628
Coefficiente relativo al 3° orfano (Tavola 14) 9,8163
Coefficiente relativo al 4° orfano (Tavola 14) 12,7022
Somma dei coefficienti degli orfani 37,4127

Valore capitale complessivo
(€ 5.953,35 x 37,4127) =


€ 222.730,90

D) Capitalizzazione delle rendite di inabilità permanente causata da silicosi-asbestosi

Le Tavole sono riferite a distinte classi di grado di inabilità e precisamente:

Tavola 15: classe 11% - 20%;

Tavola 16: classe 21% - 40%;

Tavola 17: classe 41% - 64%;

Tavola 18: classe 65% - 100%.

In questo caso, oltre alla capitalizzazione della rendita diretta occorre tener conto dell'assicurazione di famiglia, di un valore cioè idoneo alla capitalizzazione delle eventuali quote di reversibilità da corrispondere ai familiari in caso di morte, dovuta alla specifica malattia professionale, del titolare della rendita diretta.

Per la determinazione di quest'ultimo valore si rende necessario conoscere, oltre all'importo della rendita, anche l'importo del salario al quale va applicato il suddetto valore attuariale.

Le Tavole dei coefficienti da utilizzare per la capitalizzazione della rendita diretta sono le 15, 16, 17 e 18. Come si può osservare tutte le tavole dipendono, oltre che dall'età raggiunta dall'inabile, anche dall'antidurata.

La Tavola 23, invece, riporta affiancati e secondo l'età raggiunta dall'inabile, i valori dell'assicurazione di famiglia dei silicotici secondo 2 classi di grado d'inabilità 11%-40% e 41%-100%.

Per capitalizzare una rendita da silicosi si dovranno eseguire le seguenti operazioni:

a) individuazione del coefficiente di capitalizzazione da applicare alla rendita diretta nella Tavola corrispondente alla classe di grado che comprende quello iniziale, in relazione all'età raggiunta dall'inabile e all'antidurata; il valore individuato verrà moltiplicato per la rendita diretta fornendo così il valore capitale di quest'ultima;

b) ricerca nella Tavola 23 del valore dell'assicurazione di famiglia in corrispondenza della classe di grado interessata e dell'età dell'inabile; tale valore verrà moltiplicato per lo stesso salario annuo utilizzato per il calcolo della rendita, ottenendo così il valore capitale medio della quota relativa agli eventuali superstiti;

c) somma dei valori di cui ai punti a) e b) per ottenere il valore capitale complessivo.

Per quanto attiene infine alla capitalizzazione delle eventuali quote integrative ai familiari, non essendovi note particolari da osservare si rinvia a quanto in precedenza detto sull'argomento.

Esempio n. 10

Età del silicotico al momento del calcolo anni 50
Grado di inabilità 28%
Antidurata anni 3
Salario per il calcolo della rendita € 23.813,40
Rendita annua per danno biologico € 2.272,41
Rendita annua per danno patrimoniale € 4.000,65
Coefficiente di capitalizzazione diretto (Tavola 16 in corrispondenza dell'età 50 e dell'antidurata 3) 26,5884
Assicurazione di famiglia (Tavola 23 all'età 50, classe di grado 11% - 40%) 2,2649
- Valore capitale della rendita danno biologico  
(€ 2.272,41 x 26,5884) = € 60.419,75
- Valore capitale della rendita danno patrimoniale  
(€ 4.000,65 x 26,5884) =€ 106.370,88
Valore dell'assicurazione di famiglia 
(€ 23.813,40 x 2.2649) =€ 53.934,97
Valore capitale complessivo € 220.725,60

Esempio n. 11

Silicotico con coniuge e figlio abile a carico: 
Età del silicotico anni 28
Età del coniuge anni 25
Età del figlio abile anni 5
Grado d'inabilità del silicotico 70%
Antidurata anni 3
Salario per il calcolo della rendita € 23.813,40
Rendita annua per danno biologico € 10.070,91
Rendita annua per danno patrimoniale € 13.335,50
Quota integrativa annua del coniuge
(€ 13.335,50 x 1/20) =

€ 666,78
Quota integrativa annua del figlio abile
(€ 13.335,50 x 1/20) =

€ 666,78
Coefficiente di capitalizzazione del silicotico (Tavola 18, in corrispondenza dell'età 28 e dell'antidurata 3) 10,9014
Coefficiente di capitalizzazione della quota integrativa del coniuge: 
1° valore ausiliario (Tavola 11, età 25) 0,0336
2° valore ausiliario (Tavola 13, età 28) 0,0285
Differenza 0,0051
Coefficiente {10,9014 : [(10,9014 x 0,0051) + 1]} =10,3272
Coefficiente di capitalizzazione della quota integrativa del figlio abile (Tavola 22, età 5, classe di età
dell'inabile "<40" e colonna antidurata 3)

8,2993
Assicurazione di famiglia (Tavola 23, età 28, classe di grado 41% - 100%) 10,3021
Valore capitale della rendita danno biologico  
(€ 10.070,91 x 10,9014) = € 109.787,02
Valore capitale della rendita danno patrimoniale  
(€ 13.335,50 x 10,9014) =€ 145.375,62
Valore capitale quota integrativa della moglie  
(€ 666,78 x 10,3272) =€ 6.885,97
Valore capitale quota integrativa del figlio abile  
(€ 666,78 x 8,2993) =€ 5.533,81
Valore capitale totale della rendita diretta € 267.582,42
Valore capitale per l'assicurazione di famiglia 
(€ 23.813,40 x 10,3021) =€ 245.328,03
Valore capitale complessivo € 512.910,45

Tabelle ...omissis...

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