MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI

 

DECRETO 4 ottobre 2010.

(Gazzetta Ufficiale n. 8 del 12 gennaio 2011)

 

Ripartizione delle risorse finanziarie affluenti al Fondo nazionale per le politiche sociali per l'anno 2010.

IL MINISTRO DEL LAVORO

E DELLE POLITICHE SOCIALI

DI CONCERTO CON

IL MINISTRO DELL'ECONOMIA

E DELLE FINANZE

...omissis...

Decreta:

Art. 1.

Le risorse afferenti al Fondo nazionale per le politiche sociali per l'anno 2010, ammontanti a € 435.257.959 sono ripartite con il presente provvedimento secondo il seguente schema per gli importi indicati:

- somme destinate alle regioni € 373.911.240,18;

- quota riferita alle province autonome di Trento e Bolzano € 6.311.700,82;

- somme attribuite al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali € 55.035.018.

Totale € 435.257.959.

Art. 2.

Le somme ripartite all'art. 1 del presente decreto vengono liquidate agli enti destinatari al netto delle somme relative all'annualità 2010 già anticipate con decreto del Ministro dell'Economia e delle Finanze n. 35725, del 7 maggio 2010, registrato dalla Corte dei conti il 21 maggio 2010, foglio n. 14, registro n. 3, emanato ai sensi dell'art. 2, comma 471, della legge 24 dicembre 2007, n. 244 (9).

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(9) Ved. Boll. Lav. e Trib. 2008, pag. 227; I.L.P. 2008, pagg. 130, 229.

Art. 3.

Le Tabelle numeri 1, 2 e 3 allegate formano parte integrante del presente decreto e si riferiscono a:

- Tab. 1 Riparto generale riassuntivo delle risorse finanziarie anno 2010;

- Tab. 2 Finanziamento afferente al Fondo nazionale per le politiche sociali degli interventi di competenza regionale per le politiche sociali, incluse le quote riferite alle province autonome di Trento e Bolzano;

- Tab. 3 Fondo per gli interventi a carico del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali per la copertura degli oneri di funzionamento finalizzati al raggiungimento degli obiettivi istituzionali.

Art. 4.

Ai sensi dell'art. 46, comma 5, della legge 27 dicembre 2002, n. 289 (10), il mancato utilizzo delle risorse da parte degli enti destinatari comporta la revoca dei finanziamenti, i quali sono versati all'entrata del bilancio dello Stato per la successiva riassegnazione al fondo stesso.

A tal fine, le regioni, anche alla luce degli obblighi di trasparenza di cui all'art. 11, comma 1, del decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150 (11), comunicano al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, nelle forme e nei modi previamente concordati, tutti i dati necessari al monitoraggio dei flussi finanziari e, nello specifico, gli interventi, i trasferimenti effettuati e i progetti finanziati con le risorse del fondo stesso.

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(10) Ved. Boll. Lav. e Trib. 2003, pag. 247; I.L.P. 2003, pag. 123.

(11) Ved. Boll. Lav. e Trib. 2010, pag. 4; I.L.P. 2010, pag. 32.

Art. 5.

Le residue risorse relative alla sperimentazione del reddito minimo di inserimento di cui al decreto legislativo n. 237/1998 (12), da ultimo prorogata fino al 30 giugno 2007 ai sensi dell'art. 1, comma 1285, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 (13), non spese da parte dei comuni coinvolti nella sperimentazione entro tale data e da questi riversate, ai sensi dell'art. 1, comma 1286, della stessa legge, all'entrata del bilancio dello Stato per la successiva riassegnazione al Fondo nazionale per le politiche sociali, saranno ripartite fra le regioni e province autonome con le medesime modalità e criteri di cui al presente decreto.

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(12) Ved. Boll. Lav. e Trib. 1998, pag. 317; I.L.P. 1997, pag. 1801.

(13) Ved. Boll. Lav. e Trib. 2007, pag. 227; I.L.P. 2007, pagg. 116, 228.

Art. 6.

Eventuali ulteriori risorse derivanti da provvedimenti di reintegro del Fondo nazionale per le politiche sociali per l'anno 2010, vista la situazione di straordinaria necessità determinatasi a causa degli eventi sismici del 2009, saranno prioritariamente assegnate alla regione Abruzzo al fine di mantenere costante l'ammontare di risorse attribuite alla medesima regione nella Tabella 3 del decreto di riparto relativo all'annualità 2009. Eventuali ulteriori risorse residuali per l'anno 2010 saranno ripartite fra le regioni con le medesime modalità e criteri di cui al presente decreto.

Art. 7.

Le regioni si impegnano nell'ambito delle proprie competenze e, in particolare, delle funzioni di programmazione, coordinamento e indirizzo degli interventi sociali ai sensi dell'art. 8, comma 1, della legge 8 novembre 2000, n. 328 (14), a dare attuazione alla decisione del Parlamento europeo e del Consiglio del 22 ottobre 2008 che designa il 2010 Anno europeo della lotta alla povertà e all'esclusione sociale, valutando l'opportunità di promuovere e sostenere con la necessaria priorità interventi di lotta alla povertà e all'esclusione sociale, e in particolare diretti verso il contrasto alle povertà estreme, l'inclusione sociale degli immigrati, l'accoglienza dei minori fuori della famiglia di origine, inclusi i minori stranieri non accompagnati, favorendo forme di supporto inclusive quali l'affidamento familiare.

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(14) Ved. Boll. Lav. e Trib. 2001, pag. 4.

Art. 8.

Ai sensi e per gli effetti del comma 109 dell'art. 2 della legge 23 dicembre 2009, n. 191 (15) e in applicazione della circolare n. 0128699 del 5 febbraio 2010 del Ministero dell'Economia e delle Finanze, la quota riferita alle province autonome di Trento e Bolzano è calcolata ai soli fini della comunicazione del relativo ammontare al Ministero dell'Economia e delle Finanze per le conseguenti variazioni di bilancio in riduzione dei suddetti stanziamenti.

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(15) Ved. Boll. Lav. e Trib. 2010, pag. 154; I.L.P. 2010, pag. 99.

Il presente decreto viene pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, previo visto e registrazione della Corte dei conti.

Roma, 4 ottobre 2010

Registrato alla Corte dei conti il 28-10-2010

Ufficio di controllo preventivo sui Ministeri dei servizi alla persona e dei beni culturali, registro n. 17, foglio n. 158.

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RIPARTO GENERALE ANNO 2010 - TABELLA 1

RIPARTO GENERALE DELLE RISORSE FINANZIATE

DEL FNPS PER L'ANNO 2010

Totale delle risorse finanziarie da ripartire € 435.258.959,00
Fondi destinati alle regioni € 373.911.240,18
Quota riferita alle province autonome di Trento e di Bolzano (*) € 6.311.700,82
Fondi destinati al Ministero del Lavoro e delle politiche Sociali € 55.035.018,00
(*) Le quote riferite alle province autonome di Trento e di Bolzano sono calcolate ai soli fini indicati all'articolo 8 del presente decreto.

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REGIONI ANNO 2010 - TABELLA 2

RISORSE DESTINATE ALLE REGIONI

(al lordo delle risorse di cui all'art. 2 del presente decreto)

Regione % Totale risorse
Abruzzo 2,45% 9.315.462,05
Basilicata 1,23% 4.676.742,17
Calabria 4,11% 15.627.162,88
Campania 9,98% 37.961.458,43
Emilia Romagna 7,08% 26.934.993,14
Friuli Venezia Giulia 2,19% 8.334.486,87
Lazio 8,60% 32.699.172,93
Liguria 3,02% 11.482.732,82
Lombardia 14,15% 53.801.546,15
Marche 2,65% 10.075.907,94
Molise 0,80% 3.041.783,53
P.A. di Bolzano (*) 0,82% 3.117.828,12
P.A. di Trento (*) 0,84% 3.193.872,70
Piemonte 7,18% 27.300.007,16
Puglia 6,98% 26.539.561,28
Sardegna 2,96% 11.254.599,05
Sicilia 9,19% 34.942.488,28
Toscana 6,55% 24.904.602,64
Umbria 1,64% 6.235.656,23
Valle D'Aosta 0,29% 1.102.643,53
Veneto 7,28% 27.680.230,10
Totale 100% 380.222.941,00
(*) Le quote riferite alle province autonome di Trento e di Bolzano sono calcolate ai soli fini indicati all'articolo 8 del presente decreto.

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FONDO INDISTINTO ANNO 2010 - TABELLA 3

FONDI DESTINATI AL MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI

Tipologia intervento  
Risorse assegnate al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali € 55.035.018

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