MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI
PROVVEDIMENTO 21 maggio 2003.
(Gazzetta Ufficiale n. 138 del 17 giugno 2003)
Programma-obiettivo per la promozione della presenza femminile nei livelli, nei ruoli e nelle posizioni di responsabilità all'interno delle organizzazioni, per il consolidamento di imprese femminili, per la creazione di progetti integrati di rete.
IL PRESIDENTE
DEL COMITATO NAZIONALE DI PARITA'
E PARI OPPORTUNITA' NEL LAVORO
...omissis...
formula:
per il 2003 il programma-obiettivo "Per la promozione della presenza femminile nei livelli, nei ruoli e nelle posizioni di responsabilità all'interno delle organizzazioni, per il consolidamento di imprese femminili, per la creazione di progetti integrati di rete".
Si tratta di azioni positive che hanno l'obiettivo di:
1) promuovere la presenza delle donne nei ruoli di vertice e decisionali;
2) modificare l'organizzazione del lavoro per promuovere le donne nei livelli, nei ruoli e nelle posizioni di responsabilità attraverso l'adozione di strategie basate sulla valorizzazione delle competenze femminili e sulla conciliazione dei tempi di vita e di lavoro;
3) sperimentare processi di desegregazione delle lavoratrici a tempo parziale e/o impegnate nei lavori atipici, sia attraverso percorsi formativi professionalizzanti che comprendano il bilancio delle competenze, sia con l'introduzione di modelli organizzativi inclusivi;
4) consolidare imprese femminili (titolarità e/o prevalenza femminile nella compagine societaria) attraverso:
studi di fattibilità per lo sviluppo di nuovi prodotti, servizi e mercati;
azioni di supervisione, supporto e accompagnamento (secondo la tecnica del mentoring) al ruolo di imprenditrice;
formazione altamente professionalizzante rivolta alla titolare o alla compagine societaria;
5) promuovere le pari opportunità attraverso l'attuazione di progetti integrati concordati da almeno tre soggetti: un'associazione con specializzazione di genere, un'organizzazione sindacale o datoriale o ordine professionale, un ente pubblico. Tali progetti potranno prevedere anche azioni di informazione, sensibilizzazione, diffusione di buone prassi e strategie di implementazione dell'ottica di genere in tutte le politiche e tutti i livelli della società (Gender Mainstreaming).
Destinatarie/destinatari delle azioni sono disoccupate/disoccupati, inoccupate/inoccupati, occupate/occupati, iscritte/iscritti, associate/associati.
I soggetti finanziabili sono i datori di lavoro pubblici e privati, le cooperative e i loro consorzi, i centri di formazione professionale accreditati, le organizzazioni sindacali nazionali e territoriali, le associazioni di varia natura.
La durata massima dei progetti non potrà essere superiore a ventiquattro mesi. Nella valutazione dei progetti si terrà conto dei seguenti criteri:
qualità e logica progettuale; congruità economico-finanziaria;
efficacia delle azioni;
trasversalità rispetto alle politiche organizzative;
capacità di produrre effetti di sistema;
competenze specifiche documentate del personale impegnato nei progetti (in particolare formatori e mentor), rilevabili dai curricula allegati;
congruità e specificità degli studi di fattibilità;
definizione delle competenze in entrata e in uscita nei processi formativi.
Roma, 21 maggio 2003