PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI
DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 20 dicembre 2002.
(Gazzetta Ufficiale n. 25 del 31 gennaio 2003)
Proroga transitoria dei flussi d'ingresso dei lavoratori extracomunitari nel territorio dello Stato per l'anno 2003.
IL PRESIDENTE
DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI
...omissis...
Decreta:
Art. 1.
1. Come anticipazione delle quote massime di ingresso di lavoratori non comunitari per l'anno 2003 sono ammessi in Italia, con riferimento a tale periodo, per motivi di lavoro subordinato stagionale, i cittadini stranieri non comunitari residenti all'estero, entro una quota massima di 60.000 unità, ripartita tra le regioni e province autonome, di cui al prospetto allegato, che fa parte integrante del presente decreto, con le quote massime ivi assegnate.
2. La quota di cui al comma 1 riguarda i lavoratori subordinati stagionali non comunitari di Paesi di cui è stata accettata l'adesione all'Unione europea (Slovenia, Polonia, Ungheria, Estonia, Lettonia, Lituania, Repubblica Ceca, Slovacchia), di Serbia, Croazia, Montenegro, Bulgaria e Romania, nonchè di Paesi per i quali sono in vigore con l'Italia accordi bilaterali sul lavoro stagionale, di quelli che hanno sottoscritto specifici accordi di cooperazione in materia migratoria e altresì i cittadini stranieri non comunitari titolari di permesso di soggiorno per lavoro subordinato stagionale nell'anno 2001 e 2002.
3. Sulla base delle effettive esigenze, il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, in corso d'anno, può con proprio decreto rideterminare la distribuzione delle quote tra le regioni e province autonome.
Roma, 20 dicembre 2002
Registrato alla Corte dei conti il 21-1-2003
Ministeri istituzionali, Presidenza del Consiglio dei Ministri, registro n. 1, foglio n. 134
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ALLEGATO
| Valle d'Aosta | 15 |
| Piemonte | 3.500 |
| Lombardia | 1.800 |
| Trento | 12.000 |
| Bolzano | 15.700 |
| Veneto | 7.690 |
| Friuli-Venezia Giulia | 2.700 |
| Liguria | 230 |
| Emilia-Romagna | 7.400 |
| Toscana | 2.000 |
| Umbria | 1.000 |
| Marche | 1.030 |
| Lazio | 635 |
| Abruzzo | 1.600 |
| Molise | 300 |
| Campania | 500 |
| Puglia | 1.600 |
| Basilicata | 50 |
| Calabria | 50 |
| Sicilia | 100 |
| Sardegna | 100 |
| Totale | 60.000 |