PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

 

DECRETO DEL VICEPRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 31 maggio 2004.

(Gazzetta Ufficiale n. 132 dell'8 giugno 2004)

 

Linee di indirizzo amministrativo in tema di promozione e coordinamento delle politiche, per prevenire e contrastare il diffondersi delle tossicodipendenze e delle alcooldipendenze correlate.

IL VICEPRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

...omissis...

Decreta:

Art. 1.

Priorità politiche

1. L'attività amministrativa e la gestione del Dipartimento dovranno svolgersi in coerenza:

- con le determinazioni del Comitato nazionale di coordinamento per l'azione antidroga, istituito presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri dall'art. 1, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309 (1);

- con le indicazioni del Vicepresidente del Consiglio dei Ministri, delegato alla materia;

- con le priorità politiche contenute nel Programma triennale del Governo per la lotta alla produzione, al traffico, allo spaccio ed al consumo di sostanze stupefacenti e psicotrope approvato il 14 febbraio 2002.

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(1) Ved. Boll. Lav. e Trib. 1990, pag. 3112.

Art. 2.

Compiti

1. Sulla base delle priorità politiche di cui al precedente art. 1, il Dipartimento ha il compito di:

a) assicurare il necessario supporto amministrativo alla funzione di indirizzo e coordinamento del Comitato nazionale di coordinamento per l'azione antidroga;

b) effettuare le attività istruttorie necessarie ai fini dell'esercizio del potere di indirizzo e coordinamento del Governo;

c) attuare le strategie di contrasto al fenomeno della tossicodipendenza, coordinando l'azione delle Amministrazioni dello Stato competenti;

d) collaborare con le regioni, gli Enti locali, il servizio pubblico per le tossicodipendenze e le organizzazioni del privato sociale operanti nel settore della prevenzione, recupero e reinserimento sociale e lavorativo dei tossicodipendenti;

e) concorrere a rappresentare, in ambito internazionale, gli indirizzi generali del Governo in materia di tossicodipendenza;

f) predisporre, in applicazione degli indirizzi generali del Governo, un piano di interventi pluriennale di contrasto alla diffusione del fenomeno della droga, nonchè ulteriori proposte e piani operativi;

g) predisporre le opportune iniziative legislative da sottoporre al Comitato nazionale di coordinamento per l'azione antidroga;

h) promuovere e coordinare progetti finalizzati alla prevenzione delle tossicodipendenze e al recupero delle persone tossicodipendenti;

i) verificare il rispetto, da parte delle Amministrazioni dello Stato competenti e degli altri soggetti pubblici e privati operanti nel settore, delle indicazioni previste dal Piano di interventi e da ogni ulteriore provvedimento del Governo in materia di recupero dei tossicodipendenti, sia per l'utilizzazione delle risorse finanziarie, sia per l'attuazione degli interventi;

j) promuovere campagne informative sugli effetti negativi per la salute derivanti dall'uso di sostanze stupefacenti o psicotrope, nonchè sull'ampiezza e sulla gravità del fenomeno criminale del traffico di tali sostanze;

k) raccogliere informazioni e documentazione scientifica sulle tossicodipendenze, definendo ed aggiornando le metodologie per la rilevazione, ed elaborando, mediante la collaborazione con i centri di ricerca pubblici e privati anche a livello internazionale, indicazioni utili ad indirizzare le politiche di settore e la divulgazione;

l) curare la redazione della Relazione annuale al Parlamento sui dati relativi allo stato delle tossicodipendenze in Italia;

m) curare la redazione della relazione annuale all'Osservatorio europeo sulle droghe e sulle dipendenze (EMCDDA) sui dati relativi allo stato delle tossicodipendenze in Italia;

n) provvedere all'organizzazione della Conferenza triennale sui problemi connessi con la diffusione delle sostanze stupefacenti e psicotrope.

Art. 3.

Obiettivi annuali

1. Nell'anno 2004, l'attività del Dipartimento dovrà essere rivolta al conseguimento dei seguenti obiettivi:

a) promuovere campagne informative finalizzate a far conoscere, sulla base di evidenze scientifiche accertate e condivise, i pericoli per la salute derivanti dall'uso di sostanze stupefacenti e psicotrope, i fattori di rischio individuali e ambientali e le opportunità di cura;

b) promuovere attività di formazione atte a qualificare le metodologie di prevenzione e cura nei servizi pubblici e del privato sociale;

c) ampliare la collaborazione con le strutture del privato sociale per realizzare un sistema di interventi integrato con il settore pubblico;

d) sviluppare progetti di prevenzione delle dipendenze, soprattutto tra le giovani generazioni, a partire dalle scuole elementari alle superiori, con il particolare coinvolgimento delle famiglie;

e) rafforzare la cooperazione con i partner europei;

f) ottimizzare l'impiego delle risorse finanziarie disponibili, con particolare riferimento all'analisi ed alla valutazione dei risultati ottenuti;

g) aggiornare il Piano nazionale degli interventi, anche sulla base dei contributi delle regioni e del privato sociale;

h) predisporre la Relazione annuale al Parlamento sullo stato del fenomeno della tossicodipendenza in Italia;

i) predisporre la redazione della Relazione annuale all'Osservatorio europeo sulle droghe e sulle dipendenze (EMCDDA).

2. Il presente atto di indirizzo sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.

Roma, 31 maggio 2004

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